La sorpresa, un film su Padre Marella

La Sorpresa

La Diocesi di Bologna-Commissione Diocesana per la Pastorale Sociale e del Lavoro sta ultimando un lungometraggio su Padre Marella. La pellicola, intitolata LA SORPRESA – L’eccezionale storia di Padre Marella è ambientata in una Bologna che cerca, come meglio può, di resistere allo strazio del secondo conflitto mondiale; il film narra la storia di due ragazzi, Ivo e Anna, accolti in giovane età come figli da don Olinto Marella.

Attraverso gli occhi dei due giovani la storia farà conoscere o richiamerà alla mente la figura del sacerdote-professore che, con il suo indimenticabile cappello, ha offerto alla città un contributo di cui ancora oggi essa beneficia. Il film inizia con l’incontro, dapprima tutt’altro che semplice, fra il sacerdote e Ivo, giovane orfano di strada che vive di espedienti. Nella casa in cui Padre Marella lo accoglie dopo qualche tempo arriva Anna. Tra loro nasce un rapporto che non risparmia sorprese, né a loro, né a colui che ha fatto loro da padre. Nella pellicola non mancheranno scorci sulla città, sui luoghi frequentati e vissuti dal Padre Marella, luoghi che hanno vissuto alcuni dei momenti più importanti della sua storia: il centro storico e la sua casa, nascondiglio e rifugio per gli ebrei sottratti alla persecuzione razziale, soldati fuggiaschi e partigiani cui Padre Marella, in sella alla sua instancabile bicicletta, porta quotidianamente i viveri raccolti con la questua ai mercati.

Il progetto, affidato nella regia a Otello Cenci, che ha curato anche la sceneggiatura insieme a Giampiero Pizzol, è un vero e proprio laboratorio cinematografico in cui sono stati chiamati a raccolta numerosissimi giovani in veste di attori, costumisti, truccatori etc. che hanno potuto così conoscere e apprezzare la figura del fondatore dell’Opera di Padre Marella, condividendo fra loro i principi di altruismo su cui si è basata l’esistenza di questo grande uomo e della sua eredità.

SneekPeek

Abbiamo collaborato alla realizzazione del laboratorio fornendo documentazione, video, foto e supporto alla sceneggiatura fin dai primi passi. Ci auguriamo che l’esperienza sia servita a trasmettere la passione, la dedizione, la coerenza del nostro straordinario fondatore.

«È un periodo importante per la nostra Arcidiocesi: Padre Marella, un prete arrivato come professore dal Veneto ma poi adottato dalla nostra città fino a riconoscerlo come la coscienza di Bologna, riconosciuto dalla Chiesa come esempio per tutti grazie alla beatificazione.  In questo periodo, che per la recente pandemia sarà ricordato come un momento storico difficile, la beatificazione di Padre Marella è un segno per rinsaldare la nostra bolognesità e fare memoria di chi, in tempi difficili, ha saputo essere segno di speranza per tutta la città.»
Cardinale e Arcivescovo di Bologna, Matteo Maria Zuppi